Il Cambodian Children's Fund è stato fondato nel 2003 da Scott Neeson, importante manager di alcune major di Hollywood, e precisamente Presidente della 20th Century Fox International e capo marketing internazionale della Sony Pictures. Scott ha lasciato l’industria cinematografica nel 2004 per dedicarsi a tempo pieno alla sua organizzazione. È ora Presidente del CCF e vive a tempo pieno a Phnom Penh.
Neeson ha fondato il CCF per aiutare i bambini più svantaggiati della Cambogia, le cui condizioni sono tra le peggiori al mondo. La storia della Cambogia ha vissuto di recente grandi tragedie, durante le quali la sua popolazione è stata decimata: 2 milioni di persone (circa il 25% della popolazione) hanno perso la vita durante il brutale regno di Pol Pot negli anni 70 ed il paese ha subito incursioni straniere e una guerra civile. La prostituzione minorile resta uno dei maggiori problemi nazionali. I bambini vengono spesso forzati alla prostituzione, venduti dai loro protettori o sequestrati nei loro villaggi.
La struttura del CCF a Phnom Penh era stata inizialmente fondata come uno spazio di rifugio e protezione per i bambini cambogiani orfani, abbandonati o abusati e per assicurare loro una dimora e cibo circondati da una ambiente amorevole. Lo scopo iniziale era dare dimora e cibo a 45 bambini.
Da allora, la struttura è cresciuta e, dall’apertura del CCF2 a Marzo del 2006, grazie a “i Pinco Pallino” di Imelde e Stefano Cavalleri, la struttura si prende cura di 240 bambini, e con l’apertura del CCF3 all’inizio del 2007, grazie alla Regione Lazio, il numero salirà.
Oggi il CCF fornisce un programma scolastico completo a tutti i bambini, comprese lezioni di lingua locale scritto o orale, inglese a diversi livelli, studi sociali e matematica.
Un presidio medico interno prescrive terapie appropriate, cure dentali ed un esteso programma di vaccinazioni. Un aspetto unico del CCF è il centro culturale “rooftop”, dove ogni sera ai bambini vengono insegnate le musiche, danze e il teatro tradizionale del proprio paese.
Fra le attività svolte dal CCF, il corso di orientamento professionale ricopre un ruolo importante: corsi di computer, di cosmesi o di parrucchiere, grafica e gestione ristorazione sono solo alcuni fra i tanti programmi educativi.
Il successo del CCF ha superato ogni aspettativa, anche se il vero lavoro è solo al punto di partenza. Tra gli obiettivi futuri, c’è l’assistenza alle comunità più povere e svantaggiate tramite istruzione, cure mediche e sostentamento, affinché possano raggiungere infine una propria autonomia.